
Un film di Woody Allen. Con Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Javier Bardem, Rebecca Hall, Patricia Clarkson, Commedia, durata 90 min. – USA, Spagna 2008. – Medusa data uscita 17/10/2008.
Vicky (Rebecca Hall) e Cristina ( Scarlett Johansson) sono due grandi amiche dai caratteri diversi e una concezione dell’amore del tutto opposta. Vicky, dal carattere fermo e razionale, è avvinghiata a una sorta di amore autoimposto verso il fidanzato e Cristina, perennemente insoddisfatta dalla ricerca del proprio io, è disinibita e aperta a nuove esperienze. L’invito, da parte di lontani parenti di Vicky, a Barcelona determina l’incontro delle ragazze con il fascinoso pittore Juan Antonio, legato ad una tormentata relazione erotico-artistica con la nevrotica ex moglie Maria Elena (Penelope Cruz). Affascinandole con una seduzione sottile e irresistibile e superando le miriadi di differenze tra l’una e l’altra, le spingerà a chiarire il loro rapporto con l’amore e con se stesse. Woody Allen si cimenta in un progetto per molti aspetti nuovo rispetto alle sue precedenti opere, eppure in gran parte del film non si discosta dalle sue impostazioni tradizionali. La novità più palese è la scelta di Barcelona come sfondo della storia. Javier Aguirresarobe, con la sua magistrale fotografia, riesce a enfatizzarne il lato solare, caldo, latino. Così Allen si discosta dal grigiore tetro e rassicurante di Londra, spesso protagonista dei suoi film, e dalla sempre presente New York. E’ proprio nel luogo simbolo della passione che il regista cerca di rappresentare le mille sfaccettature dell’amore, che s’incastrano nella vita di ogni essere umano, talora senza senso, prive di razionalità ma talmente cariche di vita e fascino da non poter essere che vissute. L’amore perciò appare nella sua veste di quotidianità e stabilità, ma anche nella forma di novità,sensualità, talora anche perversione o pazzia, gelosia, rabbia. L’amore raccontato è eterosessuale, omosessuale, a tre. Insomma Allen cerca di portare in 90 minuti di proiezione un riassunto dell’amore, facendo il modo che lo spettatore possa identificarsi con almeno una delle ipotesi rappresentate. Nonostante la novità tematica, gli artifici artistici di Allen ci sono tutti: dai dialoghi fitti e intensi, alle discussioni sul talento e la genialità, fino alla presenza di riferimenti cinematografici importanti come qualche scena del film “L’ombra del dubbio” di Hitchcock. Ottima la struttura basilare del film, anche se alla fine si ha la sensazione che tutta la proiezione si dissolva nel nulla e non resti più alcun appiglio cui aggrapparsi. Tutto torna alla normalità in maniera poco profonda. Ed ecco perciò la tipica leggerezza dei film di Allen. Il vero protagonista è Javier Bardem, che interpreta il pittore latino in maniera così reale e sensuale da meritare grandi encomi. Penelope Cruz è una vera rivelazione, affascinante, nevrotica, perfetta. Grandi applausi anche agli altri due grandi nomi del cinema mondiale: Rebecca Hall e Scarlett Johansson, seppur oscurate dal talento dei due colleghi. Il tutto rende il film fresco, leggero, ironico. Da gustare nell’attesa di un desiderato ritorno di Allen sul grande schermo nelle vesti di attore delle sue originali e particolari storie.
"Solo l’amore inappagato è davvero romantico."
"Sarò soddisfatta solo quando troverò quello che cerco."
"Sono sicura solo di cio’ che non voglio"
"Cosa vuoi dalla vita se non un uomo con le mutande giuste?"
"Siamo fatti l’uno per l’altra ma non siamo fatti l’uno per l’altra: è una contraddizione."
"Essendo romantica tende all’autodistruzione…"






































































